.

si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
Una scarpa per Bush e una per Brunetta
post pubblicato in Sono un gangster, il 15 dicembre 2008


Incominciamo col dire che quando si parla di discriminazioni
uno dovrebbe avere almeno il buonsenso di capire che non
è possibile applicare le stesse regole a condizioni diverse.
Perché la discriminazione sta proprio in questa contraddizione.
E' questo che ci porta a sottolineare il misero bluff tentato da
Brunetta sull' equiparazione tra età pensionistiche di donne e
uomini.
Oggi, l'età reale di pensionamento delle donne è più alta di
quella degli uomini e questo perchè gli uomini riescono a
raggiungere quell' anzianità contributiva che è dovuta ad
un più precoce inserimento nella vita lavorativa. Esiste al
momento già una legge che permette alle donne di lavorare,
su base consensuale fino a sessantacinque anni.
E allora di che vogliamo parlare ?
Vogliamo parlare della disoccupazione femminile ?
Vogliamo parlare dei livelli retributivi diversi e delle carriere ?
Vogliamo parlare della reintroduzione della possibilità di dimissioni
in bianco ?
Vogliamo parlare del part time ?
Vogliamo parlare delle discriminazioni della maternità ?
Vogliamo parlare del fatto che tutte le aziende in crisi stanno
buttando fuori donne e precari ? E se sei donna e precaria non
hai scampo ?
Lo sa Brunetta quali sono i veri temi da portare sui tavoli per
evitare che le donne siano sempre le vittime del mercato del lavoro ?
Che servono servizi, asili nido, congedi parentali obbligatori per
i padri, compresi quelli per gli anziani o i portatori di handicap.
Perché dove sta scritto che deve essere tutto a carico delle donne ?
C'è qualcuno che riconosce il doppio lavoro oggi ?

Il tema dell' età pensionabile è un falso problema. La verità è che si vuol
fare cassa sui diritti delle lavoratrici.
E lo si vuol fare con la solita aria paternalistica e insopportabile di chi
vorrebbe camuffarsi da sostenitore e liberatore delle donne.
Senza pensare che quella che dovrebbe veramente difendere le pari
opportunità tace, troppo presa a difendere i suoi improvvisi istinti bigotti
verso le prostitute.

Che schifo.



Teresa

Sfoglia novembre        gennaio
rubriche
links
tag cloud
cerca
calendario
adv