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si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
Quell’ inquisito dimenticato di Elio Letizia
post pubblicato in Sono un gangster, il 30 giugno 2009




Al di là dell’ aspetto scandalistico del Noemigate resta da chiarire come
faccia un fascicolo a carico di un rinviato a giudizio a sparire da un Tribunale.

Facciamo un passo indietro. E’ il febbraio del 1993, in piena Tangentopoli.
Elio Letizia è segretario della Direzione dell’ Annona del Comune di Napoli.
Viene arrestato insieme con l’ assessore socialista Arcangelo Martino
( che lo avrebbe presentato a Craxi e a Berlusconi ) e con il dirigente Giovanni
De Vecchi, con l’accusa di aver venduto licenze annonarie sottobanco, intascando
tangenti
fino a 35 milioni. Quattro anni dopo viene rinviato a giudizio.

COMPLETAMENTE DIMENTICATO – Ed ecco che nonostante sul
Letizia si concentrassero la maggior parte delle accuse dei testimoni, la sua
posizione viene stralciata, viene stabilita la nullità dell’ udienza preliminare e di
quel fascicolo si perde qualsiasi traccia. Nel frattempo gli altri imputati subiscono
regolare processo e vengono assolti, ma su uno degli atti della sentenza passata in
giudicato il 2 novembre 2004 si legge : “Appare evidente che per tutti i reati
menzionati - provata la sussistenza di tutti gli elementi oggettivi e soggettivi del reato
in contestazione - la descritta illecita condotta risulta certamente ascrivibile al solo
Letizia “.

LA FIGURACCIA DEL TRIBUNALE DI NAPOLI – In tutto questo, il
Tribunale di Napoli non è che ne esca proprio bene. Deve essere per questo che il
Presidente, Carlo Alemi ( lo stesso della durissima istruttoria sul caso Cirillo ) ha
deciso di vederci chiaro e ha richiesto una relazione tecnica relativa all’ inchiesta
interna sulle responsabilità con tanto di ispezione degli 007 del ministro Alfano.

EVVIVA LA PRESCRIZIONE – E così Elio Letizia dovrà tornare in aula in
udienza preliminare l’ 8 luglio, ma sarà solo una formalità. Gli eventuali reati, infatti
sono già andati in prescrizione. E non si capisce per quale motivo il Comune di Napoli
si sia costituito parte civile. Dopo 16 anni e con l’estinzione del reato. Ma probabile
che sul Noemigate non sia stata ancora messa la parola fine.


Teresa

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