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si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
Si allenano con gli animali per non mancare gli uomini
post pubblicato in Sono un gangster, il 7 maggio 2010


 

Volevo scrivere della Grecia, ma a volte ho orrore di quello che succede
dalle mie parti. L'ultimo trend è provare le armi nuove sui bersagli mobili.



Teresa

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permalink | inviato da makia il 7/5/2010 alle 8:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Cosentino è nei guai
post pubblicato in Sono un gangster, il 10 novembre 2009




 "Concorso esterno in associazione mafiosa".
E voi non dite che non ve l'avevamo detto.



Teresa

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permalink | inviato da makia il 10/11/2009 alle 7:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Per amore del mio popolo non tacerò
post pubblicato in Sono un gangster, il 2 agosto 2009


 "Chi è don Peppe?". "Sono io".



È un parroco di frontiera don Peppe, uno che nella terra di Francesco "Sandokan"
Schiavone combatte una guerra impari contro la camorra. Il giorno del suo
onomastico, il 19 marzo 1994, alle 7.30 del mattino un killer entra nella sagrestia
della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe e lo uccide. A soli 36 anni.
La sentenza processuale ( anche se non definitiva ) ha stabilito che don Diana è
stato ucciso per mano di Nunzio De Falco, camorrista legato al clan dei casalesi.
La motivazione, invece, la chiediamo noi.
Ci dicano come mai, l'avvocato di un criminale coinvolto nel disastro ambientale
provocato dal traffico di rifiuti, sia allo stesso tempo presidente della Commissione
parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
Perché se è vero che pure un bastardo camorrista ha il diritto di essere difeso,
noi abbiamo il dovere di difendere la memoria di chi, quel bastardo, lo ha combattuto
solo con il coraggio. E ha dato la vita.
Per amore del suo popolo.



Teresa


Vivere a Napoli tra indifferenza e intolleranza
post pubblicato in Sono un gangster, il 24 giugno 2009


 

Due episodi a distanza di un mese. La morte del musicista rumeno e il pestaggio
brutale ad un gruppo di ragazzi omosessuali. In una città che forse ha smesso di
indignarsi...

Oggi ero su Giornalettismo.



Teresa
Petru Birlandeanedu, musicista rumeno
post pubblicato in Sono un gangster, il 17 giugno 2009




È la guerra di camorra tra i Sarno-Ricci ed i Mariano.
A Napoli ci potrebbe finire in mezzo, per errore, chiunque. E sarebbe
stato il finimondo. Invece ci finisce un musicista rumeno che camminava
con la moglie in via Pignasecca, una delle zone più popolose della città.
E non è successo niente. Si scappa, si parla al telefono, si oblitera
il biglietto della Cumana. E mi chiedo da quanto tempo siamo diventati
così. E mi vergogno profondamente per quella donna disperata.
Quando muore un innocente, dovremmo disperarci tutti.
Pure se era rumeno.



Teresa
E pure il South Park napoletano sui camorristi ( ma qui la città alla fine vince )
post pubblicato in Sono un gangster, il 23 marzo 2009





L' attentato fallito è uno degli episodi dell' inedito cartone animato realizzato
da Raffaele Marra e Marco Manna e trasmesso il giovedì alle 23 e in replica 
il venerdì alle 19 su EcoTv ( canale 906 di Sky ) e su www.ecotv.it.
I protagonisti Giggino e Totore due criminali che si trovano impegnati in ogni
episodio in varie attività malavitose : dallo smaltimento di rifiuti tossici fino a
veri e propri agguati. Un prodotto amatoriale, ma molto incisivo.
Tutti gli episodi dei guappi li trovate anche su Youtube.



Teresa


 

Obama o McCain qua si continua a sparare
post pubblicato in Sono un gangster, il 5 novembre 2008




Bellissimo il reportage di D' Avanzo sugli scugnizzi di Camorra City.
Però non mi dice niente di nuovo. Queste cose, l' efferata violenza
di cui parla anche Napolitano sono vita di tutti i giorni. D'accordo ci
vogliamo indignare ancora, ci vogliamo indignare sempre, ma poi
pure a rileggersi o riguardarsi dieci volte Gomorra libro e film, la
stanchezza ti prende. E' come quando ti annunciano per la millesima
volta che hanno decapitato il clan di turno. Sono anni che decapitano
clan. Perchè quei centosettantamilaeuro al giorno danno da
campare a parecchi e figuriamoci come potrebbero andare a scuola
quei ragazzini. E figuriamoci, se oggi pure per fare il pusher ti ci vuole
la raccomandazione. Con la domanda che c'è, l'offerta può addirittura
essere selettiva. E quindi va bene la repressione, ma se poi non ci porti
il lavoro e lo sviluppo a cosa serve ?
E' come quando mandi trecento parà a fare i posti di blocco e quelli ti
sparano a Secondigliano dove hai tagliato i fondi alle forze dell' ordine.
E' come quando, poichè non si riescono a processare i politici collusi,
dici che l' Antimafia costa troppo per i risultati che produce.
Dev'essere che sono quasi le due di notte e non sono più così ottimista.


Teresa
San Cipriano d'Aversa, South Italy, Italy
post pubblicato in Sono un gangster, il 18 ottobre 2008




Non sono extraterrestri, anche se fanno accapponare la pelle.
E' la generazione che ha come unica chance sempre e solo gli
stessi soldi. Quelli dei libri paga dei casalesi.


Teresa
Lei non è Saviano
post pubblicato in Sono un gangster, il 12 ottobre 2008




Lei è Rosaria Capacchione.
Lei è la giornalista del Mattino che da anni si occupa di camorra.
Lei è quella che più di tanti altri ha seguito il processo Spartacus.
Vive scortata perché è stata minacciata di morte più volte, ma voi
non la conoscete.
Giovedì scorso, in pieno giorno, qualcuno è entrato nella sua
abitazione a Caserta. Hanno portato via solo una cosa.
Una targa di un premio giornalistico assegnatole per premiare le
sue battaglie per la legalità.
Un segnale inequivocabile.



Teresa
Domitiana, South Italy, Italy
post pubblicato in Sono un gangster, il 11 ottobre 2008




We are a debate on television while a bullet enters in the head of the next victim.

La rivolta degli immigrati di Castelvolturno dopo la strage di San Gennaro diventa
un documentario. Da Pulitzer.


Teresa

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