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si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
Toh, chi si rivede
post pubblicato in Sono un gangster, il 12 settembre 2009




Giulio Di Donato è nato 61 anni fa a Calvizzano.Viene eletto Parlamentare
nelle elezioni del giugno del 1983, elezioni che è stata confermata anche nel
1987 e nel 1992.È stato il politico che ha varato le giunte di pentapartito a
Napoli. Assieme a Scotti, Di Lorenzo, Pomicino sancì una stretta alleanza politica.
Nel Psi ottenne con la segreteria Craxi incarichi prestigiosi ultimo dei quali quello
della responsabilità del dipartimento ambiente e territorio. travolto dalle inchieste
della tangentopoli il 6 novembre del 1992 si dimette con una lettera a Bettino Craxi
nella quale abbandona l'incarico di vice segretario contestando una riunione convocata
dai craxiani che facevano quadrato attorno al loro leader. Quaranta processi e
una sola condanna per corruzione a tre anni e sei mesi.Passata la bufera della tangentopoli napoletana l'esponente socialista (che è anche giornalista) cerca di rifondare il Psi che nel frattempo si era dissolto. Nel tentativo di rifondare il Psi partecipa al progetto della Rosa nel pugno con Marco Pannella ed Enrico Boselli, poi abbandonato. nel maggio del 2007 ha
aderito a Forza Italia.

Mastella lo ha appena nominato segretario regionale del Campanile.
Questo per dire che qui, nulla si crea e nulla si distrugge. Ecco.


Teresa

Primi caduti in campagna elettorale
post pubblicato in Sono un gangster, il 7 marzo 2008




Clemente Mastella lascia momentaneamente, e non si candida per le
elezioni politiche. Vabbé, lasciando perdere il suo vittimismo di maniera e
l' amarezza per gli amici che lo hanno abbandonato, ché abbiamo ancora
davanti agli occhi lo spettacolo offerto al Senato dai suoi amici, e facciamo
due considerazioni su questa storia a dir poco penosa.
Mastella fa capire che c'e' stato un accordo con Berlusconi che gli avrebbe
offerto l' apparentamento in cambio del colpo di grazia al Governo Prodi.
Ora, dopo il grande diniego quel Mastella ci fa perdere dall' otto al dieci
percento dei voti,
va dicendo che Berlusconi non è un leader libero e che è
ricattato da Fini e Maroni. Ci voleva la zingara per capirlo.
Diverso è il discorso se lui avesse in mano qualche documento che potrebbe
provare la compravendita.
Ma quello che è veramente insopportabile è sentire Casini ( che gli ha sbattuto
la porta in faccia prima ancora che Berlusconi ) dire che fa schifo chi lo ha
abbandonato dopo aver utilizzato i suoi servigi.
Peccato che i suoi servigi siano serviti un po' a tutti e che il primo a sferrargli il
calcio dell' asino è stato proprio lui.
E ora non strappatevi i capelli. Ha detto arrivederci, mica addio.



Anche Boselli lascia. Per adesso solo la poltrona di Porta a Porta per
protestare contro le regole truccate della campagna elettorale.
E' molto probabile che non lo inviteranno mai più.
Questo blog, pur non riconoscendo nessuna forma di riserva indiana, si
dissocia dalla campagna " oscura le frattaglie socialiste " in atto nel Paese.
Infatti, gli ha già dedicato due post, che per un partito dello zerovirgolacinque
percentuale, è già tanto.




Teresa
Siamo già in campagna elettorale ( diario da Guantanamo )
post pubblicato in Sono un gangster, il 1 febbraio 2008




Revocati gli arresti domiciliari, Sandra Lonardo in Mastella dalla dimora
obbligata in Ceppaloni sta scrivendo un diario. Un memoriale per i nipoti
che da grandi potranno leggere quello che la nonna pensava in un
momento così delicato. In ogni caso, l’obbligo di dimora non contempla la
sospensione dalla carica e dunque, la Lonardo è nella pienezza dei suoi
poteri. Certo, è necessaria l’autorizzazione del giudice perchè possa recarsi
sul luogo di lavoro, ma è probabile che il Gip accoglierà l' istanza del suo
avvocato per poter presiedere il consiglio regionale già la prossima settimana.
La situazione dell' Udeur campano, invece, è paragonabile a quella dei rifiuti.
Trecentottanta tonnellate ancora in strada e i due assessori regionali ai quali
il Riesame ha confermato gli arresti domiciliari.
Poi ci sarebbe Veltroni che ha chiesto un immediato rimpasto in giunta.
Poi ci sarebbe Bassolino che si è preso dieci giorni per decidere.
Ma la vera novità è che ci sarebbe il disco rosso del segretario regionale del
Pd. Fuori dalla ex maggioranza nazionale e fuori anche dalle alleanze del
governo regionale.
Una bella sponda per il Governatore che potrebbe dar via a quel tanto richiesto
quanto tardivo segnale di discontinuità. E allora dove sta l' intoppo, l' inghippo
in tutta questa bella storiella che vi ho raccontato ? E qui dobbiamo fare un salto
a Guantanamo, da dove è partito il pizzino per Roma.
Essì, perchè in ballo ci sarebbe il ni di Mastella verso i tentativi governativi in atto
in queste ore. Voi mi sbattete la porta in faccia in Campania ? Ed io la sbatto in
faccia a Marini.
Come dire : tutte le strade portano a Ceppaloni. E cosa resterà di questi anni non
più ottanta, in cui un Paese intero non riesce a togliersi l' Udeur dalle palle.
Veramente solo il diario di Sandra ?
Le nostre prigioni, appunto.


Teresa
Killing Pd
post pubblicato in Sono un gangster, il 22 gennaio 2008




In commento ad un post di Titollo 
 

Allora, è vero che se ne parlava da mesi, e che da mesi, Mastella minacciava, ma
nell' ultima settimana ci sono state due cose significative.
Uno, l' arresto della moglie e l' indagine su di lui.
Indipendentemente dal fatto che i reati potranno essere provati, deve aver capito che sarebbe stato scaricato dal centrosinistra. Ergo, gli conveniva trovare protezione subito.
E infatti, quale migliore protezione nella coalizione che raccoglie la crema dei pregiudicati d' Italia ?
Due, la dichiarazione di Veltroni, con un Pd che sarebbe andato da solo alle elezioni.
D' Alema si è incazzato perchè se è pur vero che questa linea era stata concordata con
Veltroni, non doveva uscire adesso.
Ma sappiamo che in queste prove tecniche logoranti sulla legge elettorale Veltroni si stava bruciando completamente.
Quindi per salvarsi, lo ha dichiarato prima, provocando le esternazioni di Mastella che era l' unico che sarebbe rimasto fuori.
E allora si è venduto. E lo ha fatto al prezzo più alto.
FI non aspettava altro, in questo momento è il primo partito in Italia, andrà a votare con la legge attuale e potrà riproporre in liste bloccate tutta la schiera di indagati e condannati.
Il governo istituzionale per fare le riforme è una cagata.
Dovrebbero trovare larghe intese per fare una legge che nessuno vuole ? E andiamo.
In tutto questo non sottovaluterei il concorso esterno del Vaticano, al quale conviene in questo momento mediare con i conservatori per mettere finalmente la pietra tombale sui dico e per mettere mano alla 194.


Teresa
Ci sono notizie e notizie
post pubblicato in Sono un gangster, il 18 gennaio 2008




Il Tg1 di stasera apre con una notizia sensazionale.
Riportato a Roma il famosissimo " cratere " di Eufronio, trafugato dall' Italia
e finalmente restituito da quei mariuoli degli americani. Soddisfazione del
ministro Rutelli.
Grande soddisfazione anche da parte del Governatore Totò Cuffaro.
Condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice senza
l' aggravante di aver favorito Cosa Nostra e all'interdizione perpetua dai
pubblici uffici, che però scatterà solo in caso di conferma del giudizio anche in
appello, ergo ha già annunciato ai giornalisti che domattina tornerà al suo lavoro.
Sono molto confortato da questa sentenza.
E figurarsi noi. 
Al coro di congratulazioni per il Governatore non poteva sottrarsi il neo
plurindagato rinviato a giudizio per corruzione e favoreggiamento di vallette.
Sì avete capito bene, raccomandazioni per le attrici, cosa che se dovesse
essere condannato i giudici di Milano potrebbero pensare di non aver capito
niente della vita.
Alle 20e20 ancora non siamo usciti dal capitolo Giustizia.
Intanto, scopriamo che  il Procuratore Generale di Santa Maria Capua Vetere
è parente del presidente della Provincia di Caserta De Franciscis ( ex Udeur ),
a sua volta presente in indagini che riguardano la Provincia. 



Ora, sarà pure una macchietta di Youtube, questo Procuratore, ma l' attacco
alla Magistratura di Mastella è totalmente irricevibile. I Pm che cercano il
consenso della piazza, non piacciono nemmeno a noi, ma qui si sta esagerando.
La ciliegina sulla torta arriva con la dichiarazione che i reati di concussione per
pressioni politiche su nomine in Enti o Amministrazioni, se non ci sono flussi
economici detti tangenti, sono molto difficili da provare e che il clientelismo è
una piaga che non ha certo scoperto la Procura Sammaritana.
E questo ci assale non perchè non lo sapessimo, ma perchè lo ha affermato
Antonio Di Pietro.
Detto questo, vado a farmi una veglia anch'io.
Dopo quella degli ex embrioni al Foglio ( e con Capezzone abbiamo chiuso il
cerchio ), pure quella nelle Chiese siciliane per Totò vasa-vasa.
Mi raccomando, tutti a Roma per la marcia dei trecentomila. Paga Ruini.
Sandra, Clemente, Silvio, Totò siamo con voi e con Ratzinger.
E guai a considerarmi dei vostri.


Teresa
Siamo già in campagna elettorale ( diario da Guantanamo )
post pubblicato in Sono un gangster, il 1 gennaio 2008


 

Revocati gli arresti domiciliari alla Alessandrina Lonardo in Mastella che
obbligata a dimorare nel feudo di Ceppaloni sta scrivendo un diario per
i posteri, un memoriale per i nipoti, i quali da grandi potranno leggere
quello che la nonna pensava in un momento così delicato.
L’obbligo di dimora non contempla la sospensione dalla carica, dunque, 
la Lonardo è nella pienezza dei suoi poteri, ma è necessaria l’autorizzazione
del giudice perchè possa recarsi sul luogo di lavoro. Niente di più probabile
che la prossima settimana presieda di nuovo il consiglio regionale. Ma la
situazione per l' Udeur campano è paragonabile a quella dei rifiuti,
trecentottantamila tonnellate ancora a terra.
I due assessori regionali, infatti, restano agli arresti domiciliari.
Veltroni ha chiesto un immediato rimpasto in Giunta.
Bassolino si è preso dieci giorni per decidere, ma la vera sorpresa è il disco
rosso all' Udeur che arriva dal segretario regionale del Pd. Fuori dalla ex
maggioranza, fuori anche dalle alleanze nel governo regionale.
E fin qui non ci piove, anzi sarebbe una sponda per Bassolino che avrebbe
la possibilità di mostrare quel tanto richiesto quanto tardivo segnale di
discontinuità. E allora miei cari lettori dov' e' l' intoppo, l' inghippo, in tutta
questa bella storiella che vi ho raccontato ? E qui bisogna ritornare in quel di
Guantanamo. E' da lì, infatti, che parte il pizzino indirizzato a Roma.
Esatto, in ballo c'è il ni di Mastella al tentativo governativo in atto. Il Pd
ci sbatte la porta in faccia in Campania ? E noi la sbattiamo in faccia a Marini.
Se tutte le strade portano a Ceppaloni, e se un Paese intero non riesce a
togliersi dalle palle l' Udeur, non ci resta che il diario di Sandra.
Potete scommetterci. Le nostre prigioni.


Teresa
Se ancora non ve ne foste accorti l'allegra brigata del circo mediatico Barnum si è già spostata da Garlasco a Tor di Quinto
post pubblicato in Sono un gangster, il 1 novembre 2007


Vabbè.
A me stà storia che, chi viene accusato di aver partecipato
alla sagra del torroncino di Benevento, sia poi passato nelle 
file dell' Italia dei Valori perchè non ricandidato in quelle Udeur, 
vi dirò, più che inquietarmi, che ormai non riesco nemmeno con
impegno, mi fa ridere, ecco.
E già che ci sono, allegra, me ne vado a ballare con l' Antonio.
Ché se i giovani del Pd sono quelli che sono, allora, passi pure
l'adolescente che c'è in me.
E ora prendetevi pure le sezioni, ma aridatece la disco. Please.

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Teresa
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