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si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
Ma non dovevamo vederci più ?
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 12 settembre 2007


Toh! Che sorpresa.
Stò blog sta diventando la Raffaella Carrà del Cannocchiale.
Dicevo, vi ricordate Ricchiuti ? ( Dite di sì che c'è un blog ancora 
in fase di imbalsamazione ). Ebbene oggi, facciamo l' ospitata.
Perchè ditemi chi rifiuterebbe mai di accogliere il post di una firma, 
homeless sì, ma sempre firma è.
Primo, perchè l' argomento è ancora nella penna di tutti, se ha 
costretto il Grande Vecchio a scendere sulla Rep di mercoledì.
Secondo, perchè Makia è un vero aggregatore democratico di post.
Qui accogliamo tutti. Destra, sinistra, interisti e fassiniani. Giustizialisti
e fanatici della Cinquetti. E soprattutto non facciamo votazioni per 
sbattere fuori gli ospiti, perchè sempre democraticamente decide la 
Direttrice.
Per qualsiasi rimostranza e/o reclamo in merito al post ci sono i commenti
dove Ricchiuti risponde solo se è in atto una rissa con la Sardegna.
Ricordiamo che le ospitate sono aperte a tutti, ma sono soggette al Protocollo
di intesa sul lavoro a tempo determinato. 
Buona lettura. 

La Direzione

 

I fascisti non stanno mica su Marte

"Non capisco", che virgolettato perde finalmente quella fastidiosa innocenza
della domanda retorica, potrebbe essere l'ideale prolusione per un pezzo lungotto,
mediamente indignato sul perché e i percome la gente di destra e quella che vota
a sinistra i partiti che Grillo vuole distruggere pensi di amare il Vaffa di Beppe Grillo.
Vengo subito al sodo.
L'iniziativa "Parlamento Pulito" è una operazione di delega dell'azione politica, che
di suo è ancora costretta a piegarsi alla regola del voto e del riscontro, democratico,
a quel voto, a quella irresponsabile, che non risponde a nessuno e che non paga
pegno e dazio mai, della magistratura italiana. Non solo è la risposta sbagliata, come
dicono i partiti anche più attenti alla domanda, e giustamente all'offerta di (non ?) voto,
del popolo di Grillo. Ma anche pericolosa, come ammette la stessa sinistra radicale,
in un certo senso più contigua, per dna politico, ai fenomeni di piazza. Grillo è una
specie di improbabile Chavez all'italiana, improbabile come un marxista in pince-nez,
un po’ Caracazo in Tv da Grande Fratello, un po’ mezzo golpe (piccolo) Borghese e
mezzo chimera di miliardario ma vessato, mezzo destro mezzo sinistro. Grillo è una
specie di improbabile Chavez all'italiana che ad un paese oberato di debiti a livello
individuale pur di non esserlo a livello collettivo e frequentare un cosiddetto salotto
buono dell'economia mondiale (e che sia davvero buono è tutto da dimostrare),
ad un paese incerto tra moralismi d'antan sulla mitica "evasione fiscale", che sarebbe
quella dello scontrino e non quella di Montezemolo, e precariato diffuso suggerisce
una specie di melassa, di Torta della Nonna di panna montata, con ingredienti
manette, monetine e ladroni, capace di impiastricciare la bocca, riempire apparentemente lo stomaco e non permetterci di distinguere i sapori.
Il concetto è molto semplice.
Una equazione. Non esiste un paese come l'Italia con tutte le fattispecie di reato come
le nostre. Tra un po’, anche quello di questua.
Le incriminazioni possibili sono tante e come lavora la magistratura dovreste saperlo
(destra e, ahimè, dovrebbe saperlo pure la sinistra). Se tu rimetti alla condanna,
anche non definitiva, quindi se tu rimetti all'esercizio dell'azione penale da parte dei
magistrati la eleggibilità, tu stai delegando ai magistrati il diritto di veto sul chi possa
e chi non possa fare politica.
Non è difficile, da capire, come concetto, è scomodo. Molto più scomodo che fischiare, comodamente, Previti. Invece. La destra, il suo elettorato, applaude, non si capisce perchè, i suoi carnefici. Grillo, Travaglio,
Di Pietro : mancavano solo Santoro e Ruotolo, ed il quadro dei girotondi borghesi
era al completo. La sinistra, anche peggio, dimentica del primato della politica, da lei inventata, si abbandona estasiata a questo vezzo borghese magari riconfidando in una nuova scampagnata fuori il Raphael.
Un quadro desolante, con i media che su Grillo un po' ci sono e un po' ci fanno,
nel senso  che lo fanno più di quel che possa mai essere. La protesta italiana sembra
essersi bevuta il cervello, e che antipolitica per antipolitica siano da preferire le
scervellatezze cosi naif e innocue sui cani sardi della Brambilla. In sintesi, Parlamento
pulito è una iniziativa che ci riporta a prima della divisione tra i poteri. Che lede l'autonomia della politica rimettendo alla casta impiegatizia ed irresponsabile dei vincitori del concorso in magistratura chi può legiferare, governare e chi non. E mi stupisce come il popolo di destra (e mi ripeto testardo, pure di sinistra) che conosce come lavori la magistratura in Italia stia lì, pur di soddisfare non si sa bene non quale frustrazione ma in quale modo con quel tipo di modo ci si soddisfi e goda, a firmare mandati in bianco ai Borrelli e Woodcock che questo aspettano. Grillo vuole distruggere i partiti, e mettere, che so, probabilmente le Urìe maomettane o i classici Cittadini al di sopra di ogni sospetto, magari selezionati tramite il suo blog e col visto del signor giudice. Io un Vaffanculo ce l'ho ma non è per Pomicino. Il mio Vaffanculo è per Parlamento Pulito e i santoni di ogni età. Ridatemi non dico Pomicino ma una politica dialogante, con la quale ci possa parlare e dalla quale aspettarsi una attenzione almeno proporzionale al potere di interdizione che ho in quanto elettore. Quello che Parlamento Pulito mi toglie per consegnarlo al Don Procuratò. Col quale non solo non ci parlo ma non sono neanche, da toccabile a intoccabile, alla pari.
Il mio augurio è che la proposta di legge d'iniziativa popolare affondi e con un chiaro
messaggio anche pedagogico, perchè no, da parte della politica, senza cedere alle
furbizie dell'insabbiamento semplice. Bisognerà pur dire a lor signori del popolo
onesto che noi, Italia, siamo una democrazia classica. E che se l'esistenza di vincoli, come succede nelle democrazie classiche, nell'esercizio dei poteri esecutivi ha una sua ragion d'essere, in omaggio alla quale persino un Bush l'anno prossimo se ne torna a casa, l'apporre condizioni all'esercizio della rappresentanza è cosa da barbari e ingenui.
Ammalati di lue dannunziane nel mito della cosiddetta moralità la quale altri non è che
la fedina penale scritta da uno dei poteri in gara, che non vive su Marte ma partecipa, attivamente, alla lotta quotidiana di noi tutti, sporcandosi e tifando come noi tutti, il potere giudiziario. Poi, probabilmente, il mio è proprio un limite fisiologico. Cioè riesco pure a immaginare di poter interagire tramite gli strumenti della dialettica democratica, opinione pubblica, voto libero per chi mi pare, con una libera Assemblea democratica come il Parlamento (magari, meglio ancora perchè più ricattabile e dunque libero di poter essere condizionato a dare risposte utili, Parlamento sporco). Sarà che mi viene normale pensare di poter cercare, non è detto che si riesca ma è quello il sale della democrazia, che alla fine vincono o perdono nella pratica compromissoria comunque più di uno, di licenziare o confermare una assemblea elettiva e dunque limitata nel tempo e dal voto. Provateci voi, invece, a licenziare una piazza.
I fascisti non stanno solo su Marte. Mica scemi.

Ricchiuti

Ricchiuti ? Dicevano
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 6 giugno 2007


Questo blog, Makia, è nato come tentativo di imparare a far blogging, più che altro prendendo confidenza con l'aspetto tecnico della questione, per delle persone e come tentativo da parte del sottoscritto, vecchia scoreggia internettiana, di dar loro una mano.
Poi è scattata la filosofia di fondo del blog, il progetto alla base del sito cofirmato. E si è pensato alla disfida, sana e condotta nel massimo del rispetto e del libero dissenso reciproco tra l'estrema destra, Angela, il centro, Tess Piperita e variegati nick alla enne potenza, e l'estrema sinistra, me. Il temibile Ricchiuti, che ora si sfila come prima di lui Angela lasciando il campo ed un palco oramai obsoleto per i proponimenti primi.

Ricchiuti,
Dicono.




permalink | inviato da il 6/6/2007 alle 21:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Diciamo no ai collaborazionisti, Como non è da bruciare, Como, e comaschi tutti, belli e brutti, semplicemente non esiste
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 6 giugno 2007


"Se vi rividete" ?
Pensavo l'avesse scritta lui, invece ha solo linkato, bello sforzo.
Bah, il poverino s'è riconosciuto solo due volte. E' fuoco amico, comunque, non vale. Che i comaschi si accorgano della vacuità di Como solo perchè le comasche non gliela danno, perchè 'sto Como Burning è in fondo solo un masiniano Bella Stronza dedicato alle povere trentenni, aggiunge un pizzico di patetico al patetico.
 
ricchiuti



permalink | inviato da Makia il 6/6/2007 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Protestato Ricchiuti !
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 3 giugno 2007


Oggetto: Licenziamento per inidoneità.

 Con la presente Le comunichiamo che, a causa della Sua accertata inidoneità  a svolgere le pur occasionali mansioni  di scribacchino a cui era stato adibito,  e non potendo trovarLe altra idonea collocazione all'interno dell'Azienda, anche in relazione alla Sua ridotta capacità lavorativa, ci vediamo costretti ad interrompere il Suo rapporto di lavoro con effetto immediato per sopravvenuta impossibilità della prestazione lavorativa per la quale era stato assunto, ai sensi dell'art. 3 L. 15 luglio 1966, n. 604 (giustificato motivo).

La dispensiamo pertanto dal prestare il periodo di preavviso e precisiamo che  la relativa indennità sostitutiva a Lei spettante , viene annullata per l’ effetto dei danni da Lei procurati all’ immagine dell’ Azienda

I documenti sono a Sua disposizione presso i nostri uffici.

Distinti saluti

 

 

La direzione di Makia





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Quattro anni e mezzo
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 1 giugno 2007


Oggi nella mia città di origine e residenza si è svolta, ampiamente in sordina, una manifestazione la più politicamente scorretta che mai riuscirete a immaginare. Addirittura se siete di Como non ci arrivereste neanche se vi dotassero della Ragion Pratica tutta di questo mondo.
Lo sciopero dei morosi per non pagar le tasse. Non vogliamo pa-gà. Non si vogliono pagare, nossignore. Specie se il concessionario privato dell'esazione, la Gest-line spa, è un esattore scorretto, usa metodi mafiosi, pratica il broglio non aggiornando gli archivi per cui vi chiederà a tradimento se son piccole somme, tremate, è il caso vostro, il duplicato pagamento e se voi siete vecchi, ignoranti e spaventati riposerete i cento euro sul tappeto, poi che fa, ah, mette le guardie private nel suo ufficio Palazzaccio che ti impediscono di deambulare e ti scortano armati all'ascensore (a me la cosa ha impressionato, sembrava il villone di Tiburòn Mendes), confisca case iscrivendo ipoteche a tradimento e vendendo prime case coi proprietari, ridivenuti inquilini nullatenenti dalla sera alla mattina, dentro, mette sigilli, sequestra conti in banca, appone fermi alle vetture di lavoro rendendoti impotente e mettendoti nelle condizioni di non poter più lavorare.
E questo fregandoti sulle dilazioni, pasticciando al nero (lo sanno tutti) con gli insabbiamenti pilotati ad arte da commercialisti compiaciuti, ossia mezzani ragionier ruffiani il povero contribuente paga cento per veder procrastinato sine die, invece all'anno dopo, il sequestro esecutivo, truccando palesemente i ruoli e lo si è visto con la rottamazione di Tremonti tre anni fà, che dai pesci grandi e debitori forti non han ottenuto nulla facendosi ripagare in quota parte migliaia di migliaia di piccoli estratti conti creditori, di poche centinaia o pure decine d'euro, quasi totalmente già pagati o andati in prescrizione. Oggi, questi sor marchetta della Pest-line, possono mandare persino in fallimento fiscale, che per molti, basti un curatore non oliato, diventa, basta un versamento alla moglie, bancarotta fraudolenta, reato e carcere penale.
Bene, questa manifestazione contro questo Mostro di potere e censo, alle cui spalle, lo sa tutta la città, ci son la moglie di Bassolino e la moglie di Mastella, è passata in silenzio perchè specialmente la sinistra oggi ha abdicato alle istanze dei diseredati in quanto qualcuno le ha fatto credere che votino e contino e soffrano solo quelli che le tasse le pagano e giammai non ci si autofinanzierebbero. Perchè è immorale ? Perchè non sta beeene.
Non è vero, votano anche gli altri.

 


ricchiuti




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Il video di Corona e il Talebano, "No Taliban, No Woodcock", andrebbe, no, è da diffondere nelle scuole
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 30 maggio 2007


Non occorre provare neanche l'abuso di potere di uno che conduce interrogatorii come quelli (modello lei con chi scopa, signorina, e perchè). Nè se i fatti che lui addebita debbano costituire reato perchè capace pure che trovi un Gip modello Rignano che controfirmi meccanicamente di si. No, qui occorre andare direttamente alla fonte con Woodcock giudice di Potenza presso il carcere che si chiama Betlemme. Ce la spiegano finalmente al netto degli opportunismi e dei corporativismi la storia concettosa, cavillosa e male odorosa della competenza generica ? Ma è vero (è vero), come dicono sempre più spesso gli avvocati, che in Italia la competenza per luogo è stata sostituita dal chi primo iscrive sul registro quello è il primo che li fa cantare ?

ricchiuti




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Forza Catania, che vivano solo le Grandi cose, le Grandi Città
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 28 maggio 2007



Non era possibile, suvvia, che un quartierino di Verona famoso per cose che passano subito di moda come il bel gioco, i rigori contro, il bel gioco, i pandorini, il gioco bello, potesse non cedere il passo ad una metropoli tartassata, angariata, e perchè no, diciamocele le sconcezze in faccia anzichè sussurarcele all'orecchio per eccitarci, perculata da una cricca di moralisti, giustizieri, palafrenieri in sedia a rotelle con spasmi da dittatorelli. E da una polizia che sta ancora a farci scontare (per eccitarci) il mille e cento e passa euro al mese subissandoci di retorica del quanto sia ingiusto morire per così poco, mettendo in carcere un picciotto che c'entrava forse con il tutto ma che non c'entrava forse niente con il nulla di una esecuzione di Tifosi a mezzo stampa inorridita. Con i suoi modelli inglesi, la sua pochezza, il suo farsi addosso al primo vittimeggiare illustre e celestiale.
Viva Catania, Forza Catania, Bravo Catania e abbasso tutti i quartierini, le mansarde, ed i Chievo a cuoricino del pianeta. Milioni di desperados metropolitani aspettano di star con dignità di palco e diritto di tribuna al mondo, stiamo ancora a far tubare gente che sa di poco che non conta niente.
--
E con lo stesso spirito vi chiedo di dare soldi a me e No ai Valdesi. Innanzitutto, e tenetelo presente, non vi chiedo neanche l'Otto per mille, innanzi a tutto la donazione è a piacere per il vostro piacere di leggermi e far sì il continuar ricchiuto a scrivere.





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Anamnesi, prassi e origine del Ricchiutismo
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 27 maggio 2007



Attitudine del ricchiutismo e che ciascuno possa diventar Ricchiuti in due estratti presi dal film "The great rock'n roll swindle", commissionato nel 1979 da Malcom Mc Laren, il più grande impresario di eventi situazionisti, al futuro regista di clip e commedie sdolcinate Julian Temple per spiegare i segreti di un imbroglio. La gran truffa onesta della truffa rivelata, che magari parte come vera e per dissimularne il messaggio, divenuta maniera, la si impartisce falsa. Sheckerar col dubbio perchè quello, Il Dubbio, resta, servire freddi, caldo, negli anni '70, nei '90, nel duemilaottantasette tanto non cambia. La gente ci crederà dubitandone lo stesso. Segue poi Belsen was a gas, nella versione cantata da Rotten e non da Ronnie Biggs. Aneddoti volevo riservarne per Black arabs, che fa parte del succitato album, una raffinata riorchestrazione in chiave disco-pappa (si, disco dei papponi come la maggior parte dei negri della disco, i rapper dei'90 erano vestiti come capo banda, i ballerini coi capelli crespi dei '70 da papponi, ignoravate ?) dei più grandi successi punk del Grand'imbroglio Pistol. Perchè, e questo lo rendeva interessante riproporla ma dovrei scaricarla in file audio e partirebbe in automatico e dovrei rifare la visualizzazione a uno e non se ne parla proprio, questo svela la grande passione dei più gran punks per la situazione disco e la casta Pop. Syd Vicious per capirsi inseguiva gli Abba, dico, "I would my friend, Fernando", sotto i carrelli delle piste d'aeroporto per farsi firmare autografi da loro. Vabbé, Belsen was a gas è una canzone per molti versi atroce, per chi ci crede alle atrocità degli altri, ma che riguarda la temperie culturale della Francia '78 dove i Pistols sbarcano per scoreggiare su di un classico, prima scelta "Ne me quitte pas", seconda e ultima "My way". Belsen was a gas significa letteralmente che il campo di sterminio di Bergen Belsen , il peggiore per i vostri piccoli bimbi, i vostri temibili istinti matripaternali, il campo di quella scrittrice in stilografica di Anna Frank, per intendersi, era una gas, gas, gas, uh (direbbe Jagger). Cioè, una balla. La Francia di Faurisson e il dibattito culturale su Le Monde cade a fagiolo, provoca, suscita, giustifica, fa da utile ripiano. Se sei un uomo ammazza te stesso, e le tue false certezze ? no, le migliori certezze se hai le palle, sol così sarai libero. Questo in sintesi il testo, oggi lo direbbero (ma non in Italia, dove siamo arretrati di cinquant'anni e si fa trasgressione ancora con gli stessi ingredienti con i quali avrebbe potuto scandalizzarsi o lavorarci sù Mario Riva) un manifesto, uno dei tanti, del politically uncorrectness, allora era un modo per dei figli della Perfida Albione d'ascendenze ebraiche di corcare un pò Madre Patria e Madre Sinagoga in santa pace del Signore. Ed anche Santa Madre British music dei '60, con i suoi Epstein, Klein e tutta la giudisteria management dei Beatles e degli odiati Stones. Non ci scherzavano mica con l'odio di classe quelli, avevano dato un calcio in culo al bassista frocio che sapeva scrivere e suonare, Mister Matlock, giusto per quello, reato d'ammirazione dei '60. Loro passavano direttamente dai '50 di Eddie Cochran ai giorni loro, i giorni della Thatcher, ed è per questo che odiavano le groupies o se le sceglievano, come nel caso Nancy (Sputen) Spugen, di una bruttezza sesquipedale, dei '60 salvavano solo Roger Barrett (che andarono a sfottere al Chelsea Cloisters, e quello gli aprì la porta con le sopracciglia rasate e vestito da cameriere dicendo che il signore non c'era e che anche lui wish you were here) ma perchè lo ritenevano mezzo matto e uno che si era fatto i soldi con la musica in meno. Dunque Belsen, la versione che preferisco è quella incisa con Ronnie Biggs in Brasile, il pregiudicato evaso, di cui vi racconto (appallandovi) l'evasione in inglese (che non conoscete) calmandovi dopo tanto swing, che era stato cervello della rapina del secolo al treno Londra-Glasgow e che aveva trovato la fortuna di potersi rifugiare in quella oasi e meraviglia democratica di un Brasile che non estrada, che non esporta. Ora, se avessero chiesto a Cesare Battisti di cantare nei Tiro Mancino forse avreste trovato la cosa eccitante almeno la metà di quanto dal '79 continui, eccitante, specie coi regolamenti di conti per i diritti tra ladroni, finì a pistolettate tra Biggs, Mc Laren, Cook e Jones (che mariuoli d'appartamento altro non erano), molto eccitante, a trovare io. Se solo funzionasse quel vostro scialbo e stonato, infra-nazionale Mandato Europeo di Polizia, tutto questo ben di Dio mai ci sarebbe.

 
ricchiuti



permalink | inviato da il 27/5/2007 alle 17:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Aò, ma proprio a me le mandate 'ste cose (si deve essere sparsa la voce)
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 24 maggio 2007


Da:  <sintesidialettica.it@sintesidialettica.it>
Inviato:  mercoledì 23 maggio 2007 23.39.25
A:  vkricchiuti@hotmail.it
Oggetto:  Dossier sulla mafia
| | |

www.sintesidialettica.it www.aggiornamentisociali.it

Dossier sulla Mafia

Sintesi Dialettica, a partire dal 23 maggio 2007, propone un dossier in progress sulla mafia

rivolto principalmente agli studenti delle scuole e delle università.

Interviste a personaggi eminenti, recensioni a testi classici e attuali, ricerche e analisi si

affiancano a interviste e articoli selezionati per noi dalla

rivista Aggiornamenti Sociali (www.aggiornamentisociali.it)

diretta da Bartolomeo Sorge, figura emblematica della lotta alla mafia e raffinatissimo

interprete della cultura cattolica più aperta alle istanze sociali.

Scrivendo a redazione@sintesidialettica.it i singoli studenti o le classi potranno inviare lavori

di gruppo, esperienze personali, racconti e interviste che saranno pubblicati in uno spazio

dedicato specificamente alle scuole e alle università su www.sintesidialettica.it.

(alleghiamo il comunicato)


*****************************************************************************

Sintesi Dialettica

per l'identità democratica

Rivista on-line di storia e dottrina politica

Registraz. Tribunale di Roma

N°162/2007 del 17 aprile 2007

<www.sintesidialettica.it>

redazione@sintesidialettica.it





Per carità. Questa cosa dell'Antimafia nelle scuole, Padre Sorge mamma, chissà se di 'sto prete almeno si possa parlar male senza rompere le palle all'intera Chiesa che magari con l'antimafia ha giustamente e benevolmente rotto di meno a noi, questa cosa, dicevo, è la vecchia idea di Dalla Chiesa, poro Dalla Chiesa morto ammazzato. Sono cose che non servono a niente, relitti del Novecento. Ragazzi, non perdeteci altro tempo, tra una chattata e l'altra, magari fatevene un'altra che è più istruttivo sull'animo umano sondare al buio il prossimo che tutta l'Antimafia culturale messa insieme.
Dite no agli enti inutili, e alla loro orrenda e demone moltiplicazione.


ricchiuti




permalink | inviato da il 24/5/2007 alle 13:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Commentari sull'aggressione a Faurisson su VerbaValent
post pubblicato in ricchiuti, dicevano, il 20 maggio 2007


Grazie della mail, Dacia.

Il disinformato sei tu, Peppe. Faurisson non è un negazionista ma un revisionista. Non nega affatto l'esistenza dei campi di sterminio, e tutte quelle sciocchezze che citi tu, ma ha messo in dubbio il sistema delle camere a gas basandosi su considerazioni formulate sotto i più diversi aspetti del sapere. Non vedo perchè uno debba essere picchiato se chiede un disegno di queste camere a gas o avanza qualche dubbio su alcuni aspetti dell'Olocausto. Può piacere, non piacere, personalmente, e vale per Faurisson come per tutto il resto, mi sono stufato di farmi prescrivere le versioni dei fatti da parenti e discendenti delle vittime con l'arma del ricatto morale. Quella della legge. O, anche, quella del cazzotto.
Nel momento in cui benedici il purismo accademico, stai benedicendo un sistema che si basa solo sulla forza, Rosalux. E'una prospettiva miope, del tutto sentimentale, persino sciocca se si pensa che le leggi Mastella o Gayssot per non parlar del diritto al manganello assegnato senza ripercussioni alcune a determinati clubs di intoccabili, che possono menare il professore come non far accettare una sentenza di assoluzione dello Stato italiano, è un moloch il cui vestito ideologico, la camicia di forza applicabile al dissenso, è perfettamente intercambiabile. Mettersi nelle mani dei mazzieri e della cosiddetta polizia psichica, con i suoi reati d'opinione, i suoi manicomi, i suoi giusti e sovrani e democratici linciaggi, significa ritenere se stessi e le proprie ragioni immortali. Ed invece non è così. Potresti ritrovarti dall'altra parte della barricata, solo cambiassero i rapporti di forza e passasse di mano lo scettro del Giusto.

Un errore, il tuo, di debolezza, che liberali ed ebrei stessi non tendono a commettere.

Gli energumeni e le prepotenze alla Pacifici lasciamole marcire per quelle che sono, quella è gente che non c'entra niente con la dialettica democratica, lo farebbe comunque, prevaricherebbe pure al Bar dello Sport.

---

Botte e risposte

|

Piccolo principe

Da Ricchiuti, una delle tastiere più godibili della rete, di quelle che ti fanno contorcere le sinapsi ed incazzare come piace a me, ecco un commento che non poteva rimanere tra il resto. Che pubblico volentieri.

Dacia

Due considerazioni due sui post di Rosalux e Mmax, blog che leggo e che dovrebbero stare dalla mia parte sionista. Dovrebbero, perchè in questo caso si son prodotti entrambi in un puerile ed autolesionista elogio della teppa che non li porterà da nessuna parte. Rosalux parla di "metodi correzionali", probabilmente sub-appaltati ai macellai del ghetto, che già appaltati allo stato fanno vomitare.

Del resto chi si muove da Roma per menare il vegliardo Faurisson ha i sei milioni dietro che lo autorizzano moralmente, per non parlare del Centro Wiesenthal il quale oramai funge da Minculpop oltre che da polizia privata con tutte le licenze (altro che mandati europei o internazionali, questi qui fanno il cazzo che gli pare e non rendono conto a nessuno), non capisco cosa aspettino a passare direttamente alle maniere definitive anziché fermarsi ai democratici sganassoni.

Mmax invece dice semplicemente il falso lì dove parla di conferenza senza contraddittorio, perchè il contraddittorio invece era possibile ma dovrebbe sapere che la parola d'ordine quando si tratta di revisionisti è quella di non accettare dibattiti con loro in nessun caso.

E secondo, sentite, non per infierire. Ma questa storia del Faurisson che non sarebbe uno storico e non può parlare di storia perchè non ha l'origine doc, non fate ridere i polli ed andatevi a guardare i palmares e curricula dei principali esponenti antirevisionisti sia in Francia che in Italia. Guardate di cosa si occupava Vidal Naquet o più banalmente una Pisanty.

Non mettetela sul piano della santa teppa o della legittima difesa, perchè son lue dannunziane, robacce fasciste da disperati. Addirittura l'appello alla Mancino, e perchè non alla Kossiga, scusate. Bel esempio di sinistra spretata, razionale e a-dogmatica, al primo stormir dagli di tacco e pure di punta sulla faccia del professore.

Ed il prossimo che s'arroga di parlare e menare a nome di Auschwitz una pernacchia lo seppellirà.

K.V. Ricchiuti


The Ultimate Showdown of Ultimate Destiny, Lemon Demon

(Guarda/ascolta The Ultimate Showdown of Ultimate Destiny, Lemon Demon , 03.33 min.)






ricchiuti



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