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si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
Quando dici sicurezza e ti viene in mente Maroni
post pubblicato in Sono un gangster, il 12 dicembre 2009


 

Undicimila reati in undici mesi.
Quella che emerge dallo studio della Questura di Napoli è una città criminale.
C'è poco da fare. Senza il lavoro non si va da nessuna parte.
Qualcuno avvisi Maroni.


Teresa
Solo politica vera (cit.)
post pubblicato in Sono un gangster, il 23 settembre 2009



Capita che vi siano bambini distrofici che hanno bisogne di cure giornaliere.
Capita che vi siano diversamente abili che hanno necessità di terapie.
Capita che i Centri di riabilitazione napoletani rischino la chiusura perchè da
35 mesi non ricevono le sovvenzioni dalla Regione Campania.
Capita che la Sanità regionale già commissariata sia al collasso e che stia aspettando
fondi dallo Stato che non arrivano.
Capita pure che durante la protesta in piazza dei disabili, la polizia decida di caricare.
Risultato : quattro feriti, tra agenti e manifestanti.
Capita pure questo.
Il braccio di ferro tra maggioranza e opposizione in vista delle elezioni regionali.
Pure sulla pelle dei più deboli.


Teresa
“Noi dobbiamo comportarci come un Paese normale, senza tuttavia mai dimenticare che non lo siamo”
post pubblicato in Sono un gangster, il 19 settembre 2009




 È stata scarcerata dal Tribunale del Riesame, perché sono venuti
meno dei gravi indizi di colpevolezza, Katia Movcian, l’ucraina che
lo scorso luglio fu accusata di aver tentato il rapimento di un bambino
nella stazione della Metropolitana di piazza Amedeo a Napoli. 

Il caso suscitò enorme scalpore: l’allarme fu dato dalla mamma
del piccolo, che si mise a urlare richiamando l’attenzione di molti passanti.
Katia rischiò il linciaggio e fu poi arrestata dai carabinieri. Fin dal primo
momento si giustificò spiegando che si era limitata a chiedere un’informazione
alla donna che passava tenendo per mano il suo bambino Il suo legale,
avvocato Guido Iaccarino, ha chiesto e ottenuto che la madre del bambino
e i due testimoni fossero interrogati di nuovo dal pm.

La donna ha fatto una ricostruzione molto diversa dalla precedente:
ha ammesso che l’ucraina la chiamò e ha aggiunto che non strattonò
 il piccolo, ma si limitò a toccarlo. I due testi hanno chiarito di non aver
assistito alla scena del presunto rapimento, ma di esserne venuti a conoscenza
dalla donna che aveva dato l’allarme. Sulla scorta di queste dichiarazioni, il
Riesame ha disposto ieri la scarcerazione di Katia. L’ucraina, che è molto scossa
per l’accusa che le è stata rivolta e per la detenzione, pensa di lasciare l’Italia.


Com'era quella storia delle zingare che rubano i bambini ?






Teresa


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permalink | inviato da makia il 19/9/2009 alle 8:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Lido Forcella
post pubblicato in Sono un gangster, il 30 luglio 2009




" Lo stato di salute delle nostre acque è gravemente compromesso da un
deficit depurativo che ha passato i limiti tollerabili in un paese che si
presume civile
".
Questa la sentenza di Goletta Verde che seppellisce con una bandiera nera
gran parte del mare del litorale campano.
E molti lidi restano così desolatamente chiusi.
Sempre a proposito di presunzione di civiltà, nei vicoli di Napoli, si sono
già organizzati. Ed eccoti spuntare ben tre piscine attrezzate con tanto di
gazebo e barbecue. Tutto rigorosamente su suolo pubblico.
E' inutile che mi guardate. Non si può sempre giustificare tutto in questa 
cazzo di città.




Teresa
Diamo un calcio al razzismo
post pubblicato in Sono un gangster, il 22 luglio 2009




"Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani".
Insomma, il coretto razzista di Matteo Salvini, così musicale e orecchiabile
ha scatenato i ragazzini trevigiani che si sa, mica riescono a fare distinzioni
a undici anni e lo cantavano in classe al loro compagno meridionale nonchè
figlio di camorrista ( secondo loro ).
La rappresaglia napoletana non si fa attendere e nel cuore di Forcella tre
persone hanno preso a calci e pugni un giovane immigrato di colore reo di
aver chiesto ad un uomo che lo stava per travolgere con l' auto, di andare
più piano. " Vai via negro, te lo meriti ". Solo pochi giorni prima, nello stesso
quartiere avevano organizzato la manifestazione Diamo un calcio al razzismo.

Sarà che nell' era Salvini c'è sempre un sud più sud degli altri.


Teresa
Vivere a Napoli tra indifferenza e intolleranza
post pubblicato in Sono un gangster, il 24 giugno 2009


 

Due episodi a distanza di un mese. La morte del musicista rumeno e il pestaggio
brutale ad un gruppo di ragazzi omosessuali. In una città che forse ha smesso di
indignarsi...

Oggi ero su Giornalettismo.



Teresa
L' ultimo galantuomo
post pubblicato in Sono un gangster, il 24 giugno 2009




 " Fin dal primo impatto Napoli si rivelò ai miei occhi un impasto di fiera allegria e di
dolore, di fantasia a volte geniale e di concretezza disperata. Qui, nel tempo, ho
conosciuto personalità straordinarie e tipi qualunque. Qui ho vissuto giorni importanti
e episodi curiosi. Ve li racconterò, come appunti sparsi in un lungo diario. Ma anche
quando strapperanno un sorriso, come spero, non dimenticate mai quanto c'è dietro,
di impegno, di pena, di volontà di resistere. La mia bussola mi ha sempre tenuto
lontano dalla Napoli che non esiste, quella da cartolina colorata, tutto folclore e arte
di arrangiarsi
".

Avrebbe compiuto cento anni a Novembre. Invece se n'è andato ieri.
Maurizio Valenzi per due volte sindaco di Napoli. Sindaco comunista di quando ero 
bambina.



Teresa

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permalink | inviato da makia il 24/6/2009 alle 0:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Petru Birlandeanedu, musicista rumeno
post pubblicato in Sono un gangster, il 17 giugno 2009




È la guerra di camorra tra i Sarno-Ricci ed i Mariano.
A Napoli ci potrebbe finire in mezzo, per errore, chiunque. E sarebbe
stato il finimondo. Invece ci finisce un musicista rumeno che camminava
con la moglie in via Pignasecca, una delle zone più popolose della città.
E non è successo niente. Si scappa, si parla al telefono, si oblitera
il biglietto della Cumana. E mi chiedo da quanto tempo siamo diventati
così. E mi vergogno profondamente per quella donna disperata.
Quando muore un innocente, dovremmo disperarci tutti.
Pure se era rumeno.



Teresa
Credevi di cacciare, ma adesso la preda sei tu
post pubblicato in Sono un gangster, il 30 gennaio 2009


Benvenuti, di ritardo, dalla parte del porco.



Gaza dietro l'angolo
post pubblicato in Sono un gangster, il 2 gennaio 2009




Un vero e proprio attacco a colpi di Kobra dopo la mezzanotte in un
quartiere di Napoli. E colpi di pistola che ammazzano celebrando.
Ma qui non si tratta di israeliani e palestinesi. E' essere in guerra sì,
ma con sé stessi.


Teresa

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