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si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
Un altro contratto con gli italiani no, eh. Nun se po' ffà
post pubblicato in Sono un gangster, il 14 febbraio 2008




Essì, è tornato. Lascia Ekma e fonda CrespiRicerche in attesa della miglior offerta.
Berlusconi rappresenta il mio passato e tra l’altro credo rappresenti il passato anche
per questo sciagurato Paese. Io non escludo mai niente nella vita, ma ritornare a
lavorare direttamente per il Cavaliere mi sembra cosa molto improbabile perché non
sono venuti meno i motivi che mi hanno allontanato da lui.
Che detto così mi fa pensare ad una prossima chiamata di Veltroni.
Che poi il suo primo sondaggio è una corsa a chi perde.
E ora diteci per chi lavora Pagnoncelli.


Teresa
La donna e il suo boss
post pubblicato in Preghiera, il 6 febbraio 2008


Alt, fermi tutti. Altro che liste pro-life (sempre sia lodata).
Se quello che si sussurra in fucina delle candidature, la cucina tenuta in basso dell'alta politica, é vero, Moggi (sempre sia lodato) candidato con il partito di Berluskoni per le prossime elezioni al Parlamento, stop, fine delle discussioni, sfumata ogni nebbia, nessuna incertezza tra destra o sinistra, no al dibbattitto no, non ne ho più da darvi perché il mio Si, lo voglio é ovvio, il mio voto è fatto il mio voto è dato. Il mio voto é già dato. Ed è totus suus.
Certo, al di là degli schieramenti di tifo, c'è da sbrigare anche la parte burocratica del discorso, c'é da dare un minimo di contributo in termini di soddisfazione morale (quelle che piacciono a voi) alla dialettica. Insomma, non soldi (fate la carità) ma opere di penna.
Ad esempio, sarebbe opinabile, e per certuni addirittura disdicevole se l'operazione Luciano Moggi onorevole fosse in realtà il camouflage, grazie a quella santa donna, volevo dire, grazie e ancora grazie a quella santa cosa dell'immunità, di un onorevolissimo Luciano Moggi libero (e liberato da quei giudici di Napoli).
Io invece, tra lo stupore generale di chi mi legge, ne convengo, vi dirò che opinabile, immorale, illecito, inqualificabile ed inqualificabilmente opinabile, immorale, illecito e disdicevole non lo é affatto.
E perché mai ? Per me fa bene se vuole scampare la giustizia italiana, della quale non mi fido affatto, figurarsi la longa manus della Procura di Napoli che ce l'ho al fianco (e nel ricordo). Non mi dispiacerebbe affatto, a dirvela tutta, a d onor del mio vero, se qualcuno se ne scampasse e liberi, se qualcuno dei miei protetti finalmente la sfangasse e non fossi costretto come spesso m'è successo a vincer l'orazione e a perdere il mio mascalzone. Se quello che si vocifera nella cucina bassa della politica così tanto tenuta in alto (e speriamo che con l'immunità non torni più a terra) è vero, ben venga, per Luciano Moggi, il mio contributo all'evasione.
Nel caso, come dicevo, l'alto fosse davvero così in alto da non toccare più il vostro basso, il vostro fango, il vostro mondo, ebbé, allora, sparato un salve, caricato il cannone, non torneremo più.




ricchiuti
Chiuso il capitolo sulla moratoria di Giuliano Ferrara ( ma lì era semplice ) ritorniamo sui problemi seri
post pubblicato in Sono un gangster, il 7 gennaio 2008


Il silenzio assordante con il quale il Pd campano sta affrontando
la questione rifiuti è la perfetta sintesi delle limitazioni della forma
partito gassosa. Per non parlare del fatto di come sia ancora un
tabù, a livello locale e non solo, mettere in discussione l' operato
di Bassolino. Sì qualcosa sta cambiando, ma ricordiamo che nel
frattempo non si è sviluppata una classe dirigente sostitutiva.
Insomma potremmo assistere ad un bel botto, Governatore e rete politico-
amministrativa fortissima perchè cementata dal consenso.
E nemmeno staremo qui a riportare la lettera di Bassolino alla Rep.
di oggi, dove, ancora una volta, egli tenta di spalmare le responsabilità
del disastro. L' abbiamo già detto che i problemi sono nati con le
amministrazioni di centrodestra e tutti avrebbero dovuto perlomeno
assumersi l' onere di contribuirne alla risoluzione, più che cavalcare le
proteste. Compresi quelle vergini delle rocce dei parlamentari campani
che dalle braccia di mamma-Roma adesso pontificano e accusano.
Ma chi amministra aveva il dovere di mostrarsi forte, di stroncare, per
il bene della regione, qualsiasi tentativo di speculazione e di fare.
Esatto, di fare, eccolo il punto. Qui è stato deciso di non fare.
Qui servivano e servono, adesso più che mai, decisioni coraggiose.
Lo stesso Prodi che governa grazie ai voti della Campania deve capire
che non è più il tempo per il traccheggio. Che se la richiesta di dimissioni
non arriva dalla classe dirigente del Partito che ancora ieri, con il mondo
a discutere della guerra civile di Pianura era intento a palleggiare sulle sfide
e sui modelli elettorali, allora dovrà essere lui ad assumersi questa
responsabilità. Commissariare la Regione Campania.
Sì è vero, questo non contribuirà a risolvere il problema contingente, ma
deve passare il messaggio che le amministrazioni inefficienti vanno sciolte.
Quando scrivevo che il cilicio sulla bella schiena non lo avrei passato più,
intendevo proprio questo.
Qui, i conti con il nostro passato li abbiamo già fatti. Ora vorremmo andare avanti.


Teresa
Farsi prendere per il culo da Ferrara ancora una volta ? No grazie, qui abbiam già dato
post pubblicato in Sono un gangster, il 5 gennaio 2008


La battaglia sulla laicità è lunga e non è mai stata vinta. La Chiesa lo sa bene, abituata al secolarismo sa perfettamente quando intervenire per creare lacerazioni nel tessuto politico italiano. Basti pensare che anche nello schieramento di centrodestra c'è una grossa trasversalità sui temi etici.
Quello che fa Ferrara, non è altro che cercare di provocare un terremoto interno al Pd, su uno dei temi più delicati. Il tema etico. La preghiera di farsi ascoltare dalla commissione del Pd non è che una strumentalizzazione politica che va a toccare le corde più deboli. Fa bene Reichlin a rispondere a Ferrara, che questo non è un tema che attiene alla carta del Pd, ma al Parlamento intero. Ma è anche vero che il confronto sui temi dei diritti civili e sulle questioni eticamente sensibili all' interno del Partito non è più rimandabile.
Quello che preoccupa me, non è affatto l' attacco sistematico alla 194 che si è dimostrata una buona legge e i risultati dell' indagine sono sotto gli occhi di tutti in Parlamento.
Non mi preoccupa perchè c'è un Governo che non ha nessuna intenzione di modificarla e lo stesso vale per buona parte del Parlamento.
Discuterne ? Certo, e chi lo nega. Siamo un paese che discute da mane a sera pure del sesso degli angeli, figurarsi della legge sull' aborto. Facciano pure. Facciano comitati, simposi, quello che vogliono. Apportare miglioramenti ( se trovano come e dove migliorarla, si intende ) ben venga. Ma l' impianto quello è e quello rimane.
Quello che mi preoccupa è la faciltà con cui si creano divisioni interne alla coalizione quando una qualsiasi testa d'ariete entra e provoca il caos gridando all' anticlericalismo.
La risposta non può essere tu sei un chierico e devi stare al tuo posto e nemmeno aver paura che la maggioranza degli italiani sia sempre dalla loro parte, perchè è così facendo che ci hanno sempre corcato di brutto.
La risposta è nel mostrarsi compatti e impermeabili a qualsiasi tentativo di attacco sui diritti civili che ci sarà sempre, inevitabilmente. Vale soprattutto per il Pd.

Teresa ( da un commento al blog di Titollo )


Nessuna donna ha mai deciso di interrompere una gravidanza a cuor leggero, ma questa è materia
che solo gli spiriti sensibili possono comprendere. Il resto, quelli delle moratorie, quelli che dicono di
non essere contro le donne, salvo poi chiamarle assassine, quando disperatamente hanno scelto di rinunciare ad un figlio, quelli vanno lasciati ai loro deliri
Dalle nove del mattino alle nove della sera
post pubblicato in Sono un gangster, il 3 gennaio 2008


Questo il tempo intercorso da quando abbiamo udito la nuova esternazione
del tandem attenti a quei due, sulla legge elettorale e l 'alt fermi tutti di D' Alema.
Maggioritario doppio turno e presidenzialismo alla francese fatto in salsa
all' italiana.
Franceschì ma che stai a dì. Il maggioritario lo abbiamo abbandonato da tempo,
Nun-se-po'-ffa. Figurarsi il sindaco d' Italì.
I cespugli piangono, la gente si confonde, Contrada chiede la revisione del
processo. No, la grazia no. Lui voleva un grazie, siete voi e Mastella che come
al solito non avete capito una cippa di niente. Ma grazie di che ?
Dicevamo, altro che la lotta fra i nanetti dell ' Unione per far cadere Prodi.
Qua le coltellate arriveranno dal solito figlio Bruto tu quoque.
"Con rispetto ma mi chiedo se siamo forse impazziti". Ecco, io leverei il forse.
E anche il rispetto.


Teresa

Veltroni nel volere un partito “spericolato” esagera. Scivola di brutto
post pubblicato in Preghiera, il 29 dicembre 2007


Veltroni nel volere un partito “spericolato” esagera. Scivola di brutto.
No, non la salvaguardia delle Binetti svizzere. Nemmeno l’appoggio, nel senso di schienale, ai poteri forti (e per Montezemolo, che te lo dico a fare, quello collabora, anzi scivola, con Melandri dai tempi di Calciopoli).
No.
“Tangentopoli è una stagione che non va ripetuta!”. E fin qui, persino i giudici non sarebbero che d’accordo, vista “la campagna poi scatenata contro di loro” (okkio, eh, che siamo spietati). E neanche quando rifà nuova quell’ aberrazione vecchia della politica che deve restare separata dalla finanza (perdere l’innocenza e la perderemo prima o poi).
Poi però trasalisce chi vi scrive e legge :“ sì, quegli anni sono stati terribili. Io facevo il direttore dell’Unità e penso di poter dire che abbiamo tenuto fuori il giornale dall’impazzimento giustizialista che c’era, andando contro ...io considero quello di non aver capito Berluskoni un sottosistema di un problema più grande, cioè il fatto di non aver letto le trasformazioni della società. Combattere è stato giusto, ma l’errore della sinistra è stato demonizzarlo”.
Ora. Passi per aver dato del pazzo a Gegè Scalfari, che allora del giustizialismo era il Gran Visiera (nel senso che aveva de visu le notizie di garanzia, ossia di reato, prima di tutti gli altri). Passi pure non aver letto, da parte del WWW-Walter Weltroni wince, le trasformazioni della società nel senso che tutto cambia, nulla si distrugge tranne la società tra Rep e i giudici. Ma che abbia il coraggio, l’ex juventino ed ex dir dell’Unità, di rivendicare un sottosistema di mancata enfasi sul Berluskone, nel migliore dei casi dipinto allora come il Grande Fratello, da sotto-lettore di quella specie di sotto-giornale non lo riesco ad accettare, e nemmeno ricordare. Per non parlare del capire. Sottosistema forse nel senso di lettura, di quel “tener fuori” forse scivolato molto al di sotto del rigo.


ricchiuti

Sulla forma partito segnatevi la prima tacca
post pubblicato in Sono un gangster, il 16 dicembre 2007


Chiamatele convenscion, chiamateli aderenti, chiamate tutto come volete.
Ma il partito liquido non si farà.
Accantonata la prima bozza Vassallo in Commissione Statuto
Andiamo avanti.


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Teresa
Il nuovo cartello elettorale della Sinistra è pronto. Perchè, pensavate che nascesse un partito ?
post pubblicato in Sono un gangster, il 10 dicembre 2007


Nella giornata in cui doctor Jekyll in mr. Hyde è tornato al governo
di legislatura, in casa Sa, si decide se essere federazione, confederazione
o arcipelago.
L' Ernesto, invece, ha già deciso cosa sono : un' accozzaglia senza passione.
Restano fuori Rizzo ( più falce e più martello ), Cremaschi ( con questi qui non
si va da nessuna parte ), Vattimo ( basta con la badante del Governo ) e la
Sinistra Critica di Turigliatto che sta uscendo da Rifondazione.
Tra chi la vuole di Governo e chi no, tra chi la vuole autogestita tipo Pallacorda
e i no Dal Molin che promettono battaglia.
Insomma, ne hanno di gatte da pelare pure loro. A cominciare dal nome del leader.
Che la platea ha già scelto e la nomenklatura no.
L' unica cosa che ci è piaciuta è il Bella ciao finale, ma che ci volete fare, ci son
cose che ti restano dentro. E pure qui, i verdi, quelli dell' arcobaleno non cantano.
Non è nel nostro dna politico, noi avremmo preferito Eppure soffia
Eccheppalle. Tiè, Pecoraro, te la metto qui sotto.
Non sia mai che fai schiattare l' accozzaglia prima ancora di arrivare alle elezioni.



Teresa
Laico è laico ( e oggi lo ha dimostrato ). L' unico, forse, che ci crede veramente in questo Governo
post pubblicato in Sono un gangster, il 9 dicembre 2007


Vabbè, la difesa del Governo Prodi, che è puntuale come la morte e
la messa all' angolo della Binetti, inchiodata da due domande.
La prima, su di una fantomatica telefonata che avrebbe ricevuto la senatrice
prima del voto al Senato, da parte di Mons. Betori. 
La seconda che chiede come sia possibile per una rappresentante del Senato
votare contro un emendamento che sancisce uno dei princìpi che è nel cuore
della Costituzione. Che è nell' articolo tre.
Scrivendo in chiaro, ho detto in chiaro, che il Pd non può ospitare chi antepone
i suoi princìpi o meglio, i princìpi della Cei a quelli della Carta Costituzionale.
Sul grande laico della Rep, non avevamo dubbi.
E dalle righe dell' Unità parte il secondo avviso della Finocchiaro per Uolter.
A proposito, qualcuno ha visto il segretario del Pd in giro ?

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Teresa
Che per stare nel nuovo partito si dovesse passare dal nudo al crudo, ecco, non ce l'avevano detto
post pubblicato in Preghiera, il 6 dicembre 2007


"Non sono una esperta di new-media, ma sono affascinata dalla potenza del mondo di internet e sono una lettrice attenta della blogosfera.
Credo che un blog sia uno strumento importante per chi fa politica: è uno strumento di trasparenza e di confronto, di approfondimento e di discussione.
E' anche uno strumento militante, nel senso che offre ai miei concittadini, ai militanti e simpatizzanti di Fi e del popolo della Libertà la possibilità - in qualsiasi momento della giornata - di conoscere quali sono i prossimi appuntamenti in programma". 

Insomma, gente, la Carfagna fa sapere che riceve appuntamento per appuntamento.

Attenzione che se pensate sia questa, senza photoshop e dopo aver ascoltato la Benini o imitato la Gardini incontrerete quest' altra. Però onesta, è onesta.
La pagina "Chi sono" è in fase, infatti, di aggiornamento.



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