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si legge makìa (blog a prova di imitazioni)
Mettiamo i puntini sulle i e le (h)acca al posto giusto
post pubblicato in Sono un gangster, il 30 novembre 2007


A sputtanare il blog di Deborah Bergamini non è stato Macchianera.
E' stata lei stessa.
 


Va bene, questo blog era una cagata. E allora ?
Che poi non si capisce come mai, dopo aver messo tutti sulle tracce
del blog segreto si sia precipitata a cancellarlo, ( ma la cache di google
è cosa troppo potente ) aprendone di fatto, uno nuovo di zecca.
Forse perchè, abbandonate le vesti della regina celtica, adesso si mostra
come una persona nuova, che vuole lottare per un mondo migliore e bla,
bla, bla.
Ora, sia chiaro che qui, in tutto quel troiaio che è la Rai, dell' agnello
sacrificale, non sappiamo cosa farne. Saremmo mica Articolo 21, noi.
Epperò, il predicozzo da lei sui valori, proprio no, eh.
Non si regge.



Teresa
La solidarietà femminile non esiste. Avvisare Annalena Benini
post pubblicato in Sono un gangster, il 29 novembre 2007


Che dopo aver fatto sul Foglio di oggi, un ritratto della Forleo,
dipinta nè-più-nè-meno di come realmente appare, una donna
"abnorme", nevrotica, complottarda, rompicoglioni, massima abilità
nel cacciarsi nei guai, molte cose pazzesche.
Insomma, una che non solidarizza con nessuno, ecco, non ho ancora
capito perchè, leggendo tutto quel popo' della Benini, con le clementinate,
ci debba solidarizzare proprio io.

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Teresa
Noi, Sacchi e lo Scuro
post pubblicato in Preghiera, il 29 novembre 2007


Sacchi parla di oscurantismo nel mondo del calcio, riferendosi al mondo,
quel mondo, nel mondo costituito dal mondo arbitrale. E lo fa durare da vent’anni.
Ah no, poi si corregge, di anni solo 10. Sia mai che vi finisse il suo Milan tra
quelli che oscuravano (crepa, tignoso moralista ladro a Bergamo e Marsiglia,
tifoso della Grande Inter dei grandi arbitri che si chiamavan grandi Rolex).



ricchiuti
Biùtiful cauntri
post pubblicato in Sono un gangster, il 28 novembre 2007


Il backstage dello spot di Rutelli.


Questa che vi mostriamo sotto, invece, è la clip di Biùtiful cauntri,
il documentario sulle ecomafie e sull' emergenza rifiuti in Campania,
che rischia di vincere la sezione documentari del Torino film festival,
diretto da Nanni Moretti.



La città di Napoli, invece, ha perso il Forum delle Culture.
L' edizione 2010 è stata assegnata al Cile.

Come dire spazzatura vince, cultura perde. Ecco.


Teresa
Per tutti quelli che riterranno, nei prossimi giorni, di tenersi le mani libere
post pubblicato in Sono un gangster, il 28 novembre 2007


 
Starebbe per arrivare una grande rivoluzione liberale.
La cosiddetta rivoluzione del predellino o di quello che è rimasto dell' ectoplasma.
Sì ma, niente panico, perchè secondo Capezzone ( intervistato da Il Foglio )
dovrebbero farla i circoli di Dell' Utri, che lui, ci tiene a farlo sapere, ha
conosciuto a fondo. Ma soprattutto quell'uomo di esperienza di Sandro Bondi.
Che senza gli uomini come Sandro Bondi non si va davvero da nessuna parte.
Io aggiungerei pure, senza i soldi del Capo, ma sono la solita venale e voi non
fateci caso.
Fate caso, invece, al fatto che non era nemmeno uscito Fini dall' incontro con
il segretario del Pd, che alla faccia di tutte le contraffazioni possibili sulle leggi
elettorali, l'ex sostenitore del porcellum, nonchè ex sostenitore del maggioritario,
nonchè ex moderato apprezzatore del sistema tedesco, con un balzo tale da
sorprendere perfino lo stato maggiore del Pd, si apriva allo scenario del
proporzionale corretto nella desiderata di Veltroni.
Deve averlo convinto Bossi.
Qui inciucio ci cova, avvisare Rosy Bindi.



Teresa
La Vergine Delle Docce
post pubblicato in Makia talent scout, il 27 novembre 2007


Un vero quadretto rinascimental-kremliniano, quello della cena natalizia della Grande Famiglia Milan.
Fidel Confalonieri non scherzava, quando diceva che Silvio gli ricordava Lenin. Che manco i comunisti piu' duri e trinariciuti, c'avevano sto' culto della personalita'.

"Il presidente Berlusconi li ha salutati e baciati tutti, i suoi giocatori. Nessuno escluso."

Si, e quando tornate a casa, date un bacio ai bimbi e dite che questo e' il bacio del Papa. Ah no, scusate, mi sono confuso con l'altro, sapete com'e' col tipo.

Apprendiamo anche che allieta la serata, oltre che l'impresentabile Laura Pausini, anche Caroline Celico in Kaka', meglio conosciuta come La Vergine delle Docce. (E Clarence Seedorf, lo sappiamo per i suoi trascorsi, e' il Signore delle Docce, ma non divaghiamo).

E che "il menu è stato il seguente: Timballino di riso venere con scampi, gamberi e astice alla catalana; Ravioli neri mantecati con pomodorini, melanzane e basilico; Filetto di Chianina su letto di carciofi e patate, salsa di Parmigiano e tartufo nero; Terrina al croccante con fragole, lamponi e coulis di frutti rossi. Durante la cena gli oltre 600 ospiti hanno apprezzato i gemelli ai polsi di Adriano Galliani, accolto al Palazzo del Ghiaccio al suo arrivo dal responsabile del marketing rossonero, Laura Masi: raffiguravano una Coppa dei Campioni con il numero 7 rosso sul polsino sinistro e il numero 7 nero sul polsino destro."

Non basta. dopo una panoramica sugli invitati e sul canta che ti passa, scopriamo pure che e' stata una

"Festa eccellente e calda, una festa milanista, a conferma del fatto che il Milan è una grande azienda con il calore della grande famiglia. E' per questo che vince tanto, sempre e comunque? Si vedrà. Intanto complimenti, davvero una grande festa, caro vecchio Milan!

Tutto questo è Milan."

Sara', comunque smettetela di ridere: Vincera' tanto, sempre e comunque, ma a -36 e -11(per ora), e ovunque, purche' non a Vienna, Istanbul e Tokyo, dove in 17 anni post-Sacchi han perso 5 finali a fronte delle 3 vinte per caso.




jaisalmer
Lo stile Juve fino ad un certo punto. Poi ci vogliono i briganti
post pubblicato in Piperita Patty, il 26 novembre 2007


Qualcuno dica al presidente che quando afferma che
da italiano, si augura che l' Inter arrivi fino in fondo, nella
Champions, ecco, sta parlando solo a nome dei gemelli
Cobolli&Gigli
Not in my name.





Piperita Patty
Pare che ci sia in giro una fantomatica ricerca del Wall Street Journal, sul sesso consumato in ufficio. Sì, avete capito bene, non ho scritto Il sole 24 ore
post pubblicato in Sono un gangster, il 26 novembre 2007


Dalle diciassette alle diciannove e straordinari compresi,
buona parte dei travet americani sarebbero irreperibili, perchè
chiusi negli uffici a fare sesso con i colleghi.
L'Italia che insegue il sogno americano si sta adeguando.
E vorrei vedere.
Il problema, da noi, secondo lo studio dell' Associazione Donne e
qualità della vita, è il caro prezzi e te pareva.
Abbandonati gli alberghi per i forti aumenti, si torna a fare sesso
per strada.
La soluzione, per poter utilizzare le comodità dell' ufficio, è
scegliersi l'impiegato di banco, volevo dire di scrivania.
Insomma sei doppiamente fortunato. Primo hai un ufficio
e quindi un lavoro e poi anche un collega o una collega che ti
piace un tot, con cui trascorrere i noiosissimi pomeriggi
lavorativi. Se poi sei un tipo difficile con una serie di ciospi e ciospe
nei paraggi, c'è sempre la toilette.
Quella, pare sia dedicata al piacere solitario.

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Teresa
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
post pubblicato in Metà ballerina, il 25 novembre 2007




Tess

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permalink | inviato da makia il 25/11/2007 alle 9:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
Le sirene del grande centro cominciano a cantare per i forzisti democristiani
post pubblicato in Sono un gangster, il 24 novembre 2007


Sanza e Adornato, ma ce ne sarebbero anche altri, non aderiranno
al nuovo partito di Berlusconi.

Se Berlusconi - è il ragionamento di Sanza - non avesse fatto l'annuncio che tutti hanno ascoltato, Adornato e io saremmo rimasti tranquillamente a svolgere il nostro impegno istituzionale in Forza Italia. Il traghettamento di Forza Italia verso un partito dominato non più dall'idea di leadership ma affidato al followship, cioè un'ampia base di iscritti sormontata dal vuoto organizzativo e, più in alto, una stella che brilla nel cielo, non poteva essere accettato senza reagire.


Non si capisce se sia un messaggio alla Brambilla, quel vuoto organizzativo.
Invece la stella, ecco, sappiamo bene chi è.
Povera stella.


Teresa

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