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Non mi uccidete, so’ Angelo



Non seguite, please, quelle stregacce dell’appello isterico contro la vita.
Non date retta a queste cose da robivecchi, questi ismi da passatisti del
femminismo in zoccoli. Diamo seguito a ben altro, e accogliamo fra noi
con un bell’applauso lei, la casta diva. Quella femmina così abbondante
e così parca nel lasciar andare anche un briciolo fuori (l’area di) rigore.
Seguite i suoi scritti come ieri v’aggrappavate alle sue lettere. V’è un
tono mite, un piacere soffuso, un colore caldo e tenue, un arredo sano
ma non misero, un senso alto purché non povero. Si dia spazio alla cultura,
all’indole e (così capite subito, voi altre) all’istinto della carezza.
Dell’accoglienza. Il ricovero, la differenza. Vostro marito fuori, voi altre dentro.
L’istinto della madre, voi, il colore dei soldi, me. Voi altre genitore,
l’uomo cacciatore. Si dia spazio alla cultura, si dia spazio al mio editore.
Diventate, prego, pure tutte come lei.

Bevete questo brodo, bimbe, allungateci le palle ed il mensile e seguitate.

http://magazine.libero.it/gossip/generali/ne7475.phtml

ricchiuti

Pubblicato il 15/2/2008 alle 20.14 nella rubrica Preghiera.

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